La pubblicazione dei dati PPI e retail ha inflitto un altro duro colpo al mercato, superando le aspettative! Aumentano le preoccupazioni per l'inflazione e le aspettative di rialzo dei tassi!
Questi dati PPI e retail smentiscono praticamente le due situazioni ottimistiche che avevo menzionato in precedenza. Il PPI dimostra che l'inflazione energetica si è trasmessa dalla catena di approvvigionamento alle imprese, quindi il PCE futuro non sarà molto positivo; i dati retail, sebbene più deboli rispetto al valore precedente, superano di gran lunga le aspettative, la pressione inflazionistica sui consumi non si è attenuata.
Se guardiamo al CPI di ieri sera, si può trarre la conclusione che "principalmente è stato uno shock energetico, l'inflazione core non è ancora completamente fuori controllo".
Ma combinando questi dati PPI e retail, significa che la pressione sui prezzi dovuta all'inflazione energetica sta aumentando, mentre la domanda rimane resiliente; pertanto, il rischio di diffusione dell'inflazione energetica a un'inflazione più ampia sta diventando evidente, e il PCE di settembre non sarà molto positivo.
Attualmente, secondo il CME, la probabilità di un rialzo dei tassi a ottobre e dicembre non è ancora aumentata; bisogna attendere che il mercato elabori e aggiusti i prezzi in base ai dati di stasera! #L'CPI USA supera le aspettative salendo al 3,7%, stasera il PPI sarà nuovamente messo alla prova
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